DR. TOMMASO BERNARDI OSTEOPATA D.O. DR. TOMMASO BERNARDI OSTEOPATA D.O.
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INDICAZIONI TERAPEUTICHE
SCOLIOSI
ERNIA CERVICALE
La Scoliosi è una deviazione laterale e rotatoria del rachide, alla quale conseguono gravi alterazioni estetiche e funzionali.Essa si aggrava in corrispondenza delle crisi di sviluppo staturale e tende ad arrestarsi nella sua evoluzione quando cessa l’attività delle cartilagini di accrescimento dei corpi vertebrali. Le scoliosi si classificano anche in relazione all'età:
- infantili: compaiono prima dei 4 anni
- giovanili: compaiono dopo i 4 anni e hanno 3 sottogruppi di età (4-7 anni 7-11 anni 11-menarca)
- dell'adolescente: dopo il menarca e la fine della pubertà
Nei bambini prevalentemente sono atteggiamenti scoliotici dati anche per una immatura robustezza muscolare del tronco, che potremmo definire iniziali paramorfismi della colonna vertebrale; l’atteggiamento scoliotico compare prevalentemente quando la colonna è sotto carico e, a parte alcune eccezioni, la deviazione si riduce completamente in posizione supina, a bacino equilibrato.
ERNIA CERVICALE  
Si parla di scoliosi strutturata invece se la deviazione persiste in posizione supina ed è associata alla deformazione dei corpi vertebrali e dei dischi: rappresenta un dismorfismo del rachide. Le Scoliosi strutturali sono nella maggior parte dei casi evolutive durante l’accrescimento e in particolare nel corso della pubertà, fino alla maturità ossea, oltre a ciò si possono aggravare più lentamente nel corso dell’età adulta. I confini tra queste due forme non sono sempre ben definiti e non è sempre semplice stabilire se e quando un atteggiamento scoliotico si trasformi in scoliosi vera, essendo assodato cha alcune scoliosi strutturate passano inizialmente attraverso un periodo di semplice atteggiamento scoliotico. Una scoliosi in età post adolescenziale sarà ardua da correggere in modo efficace e potrà essere causa di dolori lombari, dorsali e cervicali già a partire dai 25 anni in poi; l’elasticità muscolare e articolare tipica del giovane può rendere asintomatiche per anni anche le più importanti scoliosi. Si creano forti asimmetrie di tensioni muscolari e legamentose che predisporranno in età adulta a condizioni di mal di schiena cronici o comunque periodici, discopatie vertebrali, sino alla formazione di protrusioni ed ernie discali e a colpi della strega. E' importante prevenire il consolidamento di gravi forme di scoliosi dato che ha un insorgenza senza dolore e senza compromissione delle condizioni generali del soggetto. E’ importante educare l’occhio clinico dei genitori ad osservare atteggiamenti posturali anomali nel proprio figlio anche attraverso il test di Adams: il paziente deve essere svestito e senza scarpe, deve compiere una flessione anteriore del busto tenendo la testa china e le braccia rilassate con le mani unite; si controllano soprattutto:
• Slivellamento di una scapola rispetto all’altra
• Slivellamento del bacino
• Asimmetria dei triangoli della taglia
• Presenza di gibbo costale posteriore ed anteriore
• Elasticità del rachide
• Ecc.
Nel dubbio è opportuno interpellare da subito il proprio medico curante, il pediatra, l’ortopedico o il fisiatra che valuteranno il caso richiedendo se occorre una indagine radiografica di conferma diagnostica sulla patologia. Lì dove non necessiti di interventi cruenti (chirurgici per scoliosi molto gravi che raggiungono i 40-45 gradi), si può intervenire con l’Osteopatia e la posturologia per migliorare la stabilità intrinseca della colonna vertebrale agendo sulla muscolatura profonda, armonizzando i centri di rotazione delle vertebre, diminuendo l’ampiezza delle oscillazioni del baricentro al fine di agire a livello centrale e a livello periferico. L’esecuzione degli esercizi fa giungere impulsi a livello centrale in modo da migliorare la risposta della muscolatura agli spostamenti, per modificare l’alterata postura e beneficiare il più a lungo possibile degli effetti della posizione corretta. L’esercizio terapeutico nel trattamento con il corsetto viene impostato in rapporto al corsetto stesso, alle sue indicazioni ed alle finalità terapeutiche che sono differenti in base all’età del soggetto e alle caratteristiche della curva. L’attività sportiva rappresenta un azione sulla componente elastica dei tessuti molli, consente un riequilibrio psico-motorio che è consigliabile per tutti e che deve trovare spazio nell’adolescente scoliotico con le dovute modalità a seconda del tipo di paziente e della gravità ed evolutività della curva: il bambino/paziente scoliotico deve giocare “come e più di tutti gli altri”; uno studio evidenzia come gli aspetti psicologici e sociali siano correlati alla negatività di immagine nei confronti del proprio corpo, l’attività motoria consente di intervenire su questi aspetti, mantenendo il paziente inserito nel suo gruppo.
 
ERNIA CERVICALE  
Attività fisica e sport sono strettamente legati al trattamento della scoliosi rappresentandone la parte attiva. Essendo la forza di gravità molto influente sull'azione deformante della colonna, sono da predilire gli sport in carico che stimolano appunto la capacità di opporsi a questa. Sono da “evitare” tutti gli sport che tendono a mobilizzare molto la colonna e concorrono quindi a renderla più facilmente deformabile, ma solo se praticati a livello agonistico e per fare qualche esempio: la danza,la ginnastica artistica e ritmica, il nuoto da sempre considerato un tocca sana, è invece da considerare addirittura dannoso se presente una deformazione toracica importante, in quanto facilita un processo auto deformante stimolato dalla pressione esterna dell'acqua e dalla respirazione. Questi sport sono controindicati se fatti in modo agonistico, ma possono essere praticati benissimo se non in modo agonistico per 2-3 volte a settimana.
Un'altro luogo comune da sfatare riguarda il collegamento diretto tra sport asimmetrici (tennis, scherma,ecc...) e incidenza della scoliosi: recenti ricerche dimostrano che non c'è nessun collegamento tra le due, infatti l'incidenza risulta essere identica tra i praticanti di sport simmetrici e non simmetrici.
L'ultimo argomento da affrontare è "la cartella scolastica". La domanda che ci viene posta frequentemente è: "è dannosa per il bambino?" NO, in quanto viene portata a spalla dal bambino per pochissimi minuti al giorno ed anzi rappresenta uno degli ormai rari momenti in cui i muscoli vengono sollecitati, è molto più dannoso l'atteggiamento posturale scorretto che i giovani tengono per molto tempo ogni giorno giocando al computer o guardando la tv.
Infine si ricorda che circa l’80% delle scoliosi sono di origine idiopatica (senza causa nota) quindi regna sovrana la prevenzione.