DR. TOMMASO BERNARDI OSTEOPATA D.O. DR. TOMMASO BERNARDI OSTEOPATA D.O.

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INDICAZIONI TERAPEUTICHE
VISTA E POSTURA
Vista e Postura
CONNESSIONE TRA OCCHI E POSTURA, L’OSTEOPATIA COME MEZZO DI RIEQUILIBRIO
Si è notato come la vista sia artefice di posture scorrette che nel tempo creano problemi al rachide ma a sua volta la postura stessa, definita come il modo di posizionare il corpo nell’ambiente, può compromettere le tensioni muscolari extraoculari dell’occhio. Questo porterà ad avere delle importanti modificazione dell’allineamento visivo quindi darà vita a delle anomalie sensoriali e neuro muscolari. I muscoli degli occhi, del collo e di tutto l’apparato muscolare sono intimamente collegati; ogni volta che i globi oculari si muovono, i muscoli della nuca si contrarranno al fine di consentire alla testa di cambiare posizione per poter fissare meglio l’oggetto di interesse. A seguito di tale cambiamento, ci saranno degli adattamenti posturali, per mantenere il perfetto equilibrio ed il miglior confort.
Vista e Postura  
Conseguenze di una cattiva postura sulla visione e viceversa La visione interviene nel mantenimento dell’armonia posturale; per capire meglio l’importanza dell’elemento visivo, e’ sufficiente sperimentare di provare a rimanere in piedi su una sola gamba a occhi chiusi. La mancanza di informazioni visive non consente al corpo di mantenere una corretta stabilità (a meno che non si alleni questa abilità). Lo scopo principale della relazione postura-occhio e’ di assicurare un funzionamento binoculare ottimale della percezione visiva, in caso di impegni visivi sostenuti e specifici, la postura gioca un ruolo di supporto dell’ottica; questa relazione è importante e interdipendente: l’una non può prescindere dall’altra tanto che, nelle persone la cui postura comporta una rotazione del corpo, un occhio risulta avere una posizione più favorevole rispetto all’ altro e, utilizzando sempre più lo stesso occhio, sarà disturbata la visione binoculare, l’occhio sarà favorito ed il corpo tenderà a rimanere in rotazione. Secondo le diverse osservazioni in soggetti con problemi visivi si sono riscontrati i seguenti compensi: i miopi guardano con il mento, gli ipermetropi con la fronte, gli astigmatici inclinano la testa, gli anisometropi hanno la tendenza a ruotare la testa, gli esoforici tendono a ruotare le scapole verso l’interno gli exoforici tendono a ruotare le scapole verso l’esterno. L’abitudine a sottovalutare le strategie che l’organismo attua di fronte ad un problema visivo – cognitivo ci obbliga spesso a scoprire il problema solo dopo che si è instaurata una modifica della struttura; spesso un soggetto affaticato viene considerato solo se evidenzia un difetto di vista. Se una postura scorretta viene mantenuta per periodi prolungati si avranno effetti sulla coordinazione binoculare, sul rendimento accomodativo che diventerà diverso fra i due occhi e si degraderà l’equilibrio del sistema visivo; non solo ci saranno problemi nell’apparato muscolo-scheletrico e, se ciò avviene in un bambino in età scolare e perdura, ovviamente sarebbe improbabile che ciò non porterebbe ad una scoliosi. Ci sono una serie di test che evidenziano la presenza o meno di disturbi visivi e, dove riscontrata una loro positività è consigliabile un accertamento oftalmico. Come in altre problematiche, anche in questo caso è di prioritaria importanza la prevenzione.